Due CombattentiTradotto da Alberto Annichiarico |
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Due tizi se le stavano dando di santa ragione. Uno era possente e l'altro era grasso. Uno era pesante, l'altro era massiccio. Uno era forte, l'altro era rabbioso. Quello forte ruppe il naso al rabbioso e pensò: "Ha un naso come il mio". Il rabbioso ruppe le costole a quello forte e pensò: "Queste costole si rompono proprio come le mie". Quello forte cavò un occhio all'altro e pensò: "Quest'occhio è tenero e delicato come il mio". Il rabbioso assestò un calcio nello stomaco dell'avversario e pensò: "Questo stomaco è morbido proprio come il mio." Quello forte afferrò per la gola il rabbioso e pensò: "Ha bisogno di respirare, proprio come me." Il rabbioso sferrò un pugno al cuore di quello forte e pensò: "Il suo cuore batte proprio come il mio." Quando entrambi caddero a terra, così esausti da non potersi rialzare, pensarono: "Questo tipo è proprio come me". Ma ormai non si poteva più tornare indietro.
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