Martin Auer: La Strana Guerra, Racconti per una Cultura di Pace

   
 

Foreword

 

Revisionato da Nastasi Giovanna

Il sognatore
Il ragazzo blu
Il Pianeta delle carote
Paura
Ancora Paura
Gli Strani Abitanti del Pianeta Hortus
Due Combattenti
Uomo Contro Uomo
La Grande Guerra su Marte
Lo Schiavo
I Contadini che ci sapevano fare coi Numeri
La Strana Guerra
Serpente Stella
Ingorgo
I Due Prigionieri
Il denaro
La storia di un buon Re
Parole Aperte
La Bomba
Foreword
Download (Tutte le storie in formato stampabile)
Guestbook
Relativamente al traduttore
Relativamente all\'autore
Mail for Martin Auer
Licenza
Creative Commons licence agreement

Ever since I started writing books for children, I have considered it important to deal with the difficult subject of war and peace in a way that children can understand. It seems to me that it is not enough to tell children that war is terrible and that peace is much nicer. Although even that is a step forward, of course, considering there was once a youth literature that glorified the military and combat action. But most children in our latitudes know that war is something terrible and peace is much nicer. But is peace possible? Or is war an unavoidable destiny that keeps befalling humankind? Doesn’t our history class, as well as the evening news, teach us that war has always existed everywhere in the world and is still with us? A culture of peace, understanding of others, peaceful resolution of conflicts – all of that is well and good: but what if the others do not want to go along?

I cannot imagine how we can banish war from the life of humankind, if we do not search for the causes of war. Only when the cause of a disease is discovered, can a focused and effective method be found to fight it.

It is true that I just skipped all my history classes at university, but at home I have continued my studies of history for myself to this day because, as a writer, the question of what determines people’s actions and thoughts is naturally always on my mind. But of course I cannot claim to have found the philosopher’s stone or that in my stories I could absolutely explain the causes of war. And I also cannot present a complete recipe for the avoidance of future wars. But I want the stories to do more than just give people "food for thought." Writers are always trying to give people something to think about, but at some point, someone is going to have to start thinking. The stories I have collected here are intended to suggest a direction in which a person can continue to think; they are intended to convey a feeling for where and how to search for the causes of war.

Maybe the intentions of the book can best be summed up like this: I try to show  how our actions can be interconnected in such a way, that the ones who do not try their best to further their own interests must perish. But that on the other hand by each of us trying to further our own interests we may in fact unintentionally increase the loss or make worse the damage for all of us. And that we cannot escape this dilemma unless we communicate with each other and coordinate our actions. This moral is simple enough, but the hard thing is to really see through the complex ways in which the actions of individuals, groups, nations, states on this planet are interconnected.

I am trying to teach children to begin to recognize that sort of social mechanism, and I think that this is a novel approach in children's literature.

Ho scritto Giustizia per un congresso di libri per l'infanzia che si è tenuto in Israele nel 2001.
La giustizia è un concetto molto ambiguo di cui il senso è spesso oggetto di un uso improprio.Cosa significa distribuire la ricchezza secondo giustizia?Dando a ognuno quello che si merita?O dando abbastanza per vivere una vita decente?Come si decide cosa si merita una persona? E chi lo decide?
E se qualcuno commette un crimine, qual è la giusta pena?La legge del taglione?L'assassino dovrebbe essere ucciso?Dovrebbe essere stuprato? E i serial killer? Una persona si può uccidere una volta sola. Per gli assassini dei miei nonni, che furono uccisi nell'olocausto, non ci potrà mai essere una "giusta" pena. E per mio padre, che è sopravvisuto alla tragedia,non ci potrà mai essere un "giusto" risarcimento. Mio padre non ha mai cercato giustizia o vendetta. Il suo obbiettivo nella vita è stato capire cosa è successo, per quali motivi è avvenuta questa

Denaro è un racconto sulla conquista econimica. Eventi come quello descritto sono accaduti molte volte nella storia del colonialismo. La storia cerca di spiegare anche l'aspetto del denaro che lascia più perplessi: Perché si può ottenere qualcosa da esso? Tutte le forme di denaro precedenti sono relativamente facili da capire: La gente era disposta a scambiare beni utili per denaro perché ciò che si usava come denaro era anch'esso utile. Semi di cacao, conchiglie di ciprea, cammelli, rame, argento o oro: era chiaro che si potesse scambiare queste cose per quasi qualunque altra perché anche quest'ultima era utile. Si poteva mangiarle, mungerle, cavalcarle oppure ricavarne utensili o gioielli. Tutto quello che tante persone vogliono avere può servire come denaro, come mezzo di scambio. Oggi le persone accettano banconote senza valore (no, la banca non garantisce di dare oro in cambio. Accadeva molto tempo fa), perché hanno bisogno del denaro del governo per pagare le loro tasse. Il semplice segreto è questo.

Ho scritto "La storia di un buon Re" in Corea, nel 2010. Sono stato ad un incontro di scrittori e di illustratori di tutto il mondo. Tutti avevano contribuito ad una collezione di storie sulla pace e sono venuti assieme a festeggiare la pubblicazione del libro. C'è stato molto parlare sulla forza dell'amore e l'importanza della tolleranza e dell'amicizia. "Quando delle persone suonano e cantano insieme significa che poi non litigheranno", è stata una frase che ha ricevuto molti applausi.Non mi è piaciuto contraddire questa affermazione ma ho dovuto farlo perchè semplicemente non è vera. Quante volte è successo nella storia che le persone che prima erano buoni amici e vicini improvvisamente si trovano su sponde diverse delle prime linee! Anche se la tolleranza, l'amicizia e l'amore sono valori indispensabili, non sono abbastanza. Dobbiamo anche insegnare ai nostri bambini a ragionare in modo critico e ad adottare una visione analitica del mondo. Dobbiamo aiutarli a guardare oltre la propaganda politica e la pacifica retorica. E soprattutto dobbiamo capire, e aiutare i nostri bambini a capire, che i grandi gruppi si comportano diversamente dalle persone da sole. Gli stati non iniziano a litigare perchè non si piacciono. Non si può usare la psicologia per spiegare il comportamento degli stati, o delle tribù, o delle compagnie, o delle comunità religiose perchè queste organizzazioni sono composte da molti individui con psicologie diverse, con diverse prospettive del mondo, diversi interessi e con una conoscenza veramente limitata su cosa gli altri membri possono essere in grado di fare. Il comportamento del gruppo è determinato dal comportamento di tutti i suoi membri, ma il risultato può essere completamente diverso da qualsiasi cosa che ogni singolo membro del gruppo stia provando a raggiungere. Come esempio ho scritto questa storia.

Se ogni strumento riuscisse a compiere la sua funzione o dietro un comando o prevedendolo in anticipo e, come dicono facciano le statue di Dedalo o i tripodi di Efesto i quali, a sentire il poeta, "entran di proprio impulso nel consesso divino", così anche le spole tessessero da sé e i plettri toccassero la cetra, i capi artigiani non avrebbero davvero bisogno di subordinati, né i padroni di schiavi.

Aristotele

Secondo voi non siamo già arrivati a quel punto?
   
  Il contenuto di questo sito è auto prodotto dagli utenti registrati. Se noti qualcosa che richiami allo spam o all'uso improprio, per favore contatta l'autore.