Martin Auer: La Strana Guerra, Racconti per una Cultura di Pace

   
 

I Due Prigionieri

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Tradotto da Giovanna Rampone

Questa traduzione non è ancora stata revisionata

Il sognatore
Il ragazzo blu
Il Pianeta delle carote
Paura
Ancora Paura
Gli Strani Abitanti del Pianeta Hortus
Due Combattenti
Uomo Contro Uomo
La Grande Guerra su Marte
Lo Schiavo
I Contadini che ci sapevano fare coi Numeri
La Strana Guerra
Serpente Stella
Ingorgo
I Due Prigionieri
Il denaro
La storia di un buon Re
Parole Aperte
La Bomba
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Alcuni amici del Signor Balaban sedevano un giorno tutti insieme, quando uno di loro disse, "Siamo tutti dei perdenti meschini. Dovremmo dar vita ad un'associazione per aiutarci l'un l'altro."

"Lasciami in pace, tu con le tue associazioni, " disse un altro, "Se ognuno badasse a se stesso, non ci sarebbe bisogno di badare a nessuno."

Per un istante gli amici discussero se questo fosse vero, poi chiesero l'opinione del Signor Balaban.

"Qualche volta è vero, credo. Se due uomini con la stessa forza vanno in un boschetto di noccioli a raccogliere nocciole, probabilmente è meglio che ciascuno raccolga nocciole per sé. Se ognuno di loro raccogliesse nocciole per l'altro, potrebbero pensare, "Perché mai dovrei lavorare così sodo. Se elimino me stesso, avrò solo le nocciole che raccoglie il mio partner." E forse ciascuno di loro s'impegnerebbe meno che se raccogliesse per se stesso, ed entrambi avrebbero meno nocciole. Ma spesso i destini delle persone sono così strettamente legati, che ci si interessa soltanto del proprio interesse, e si rendono le cose più difficili per tutti."

"Com'è possibile?" chiesero i suoi amici.

 E il Signor Balaban, propose questo rompicapo:

"Un tempo a Samarcanda, le autorità catturarono due ladri per il furto di un'oca. Timur Lenk li rinchiuse in due celle differenti, in modo che non potessero essere in contatto tra loro. Poi andò dal primo e disse, "Ascolta, tu hai rubato un'oca, e per questo riceverai venti bastonate. Non è piacevole, ma sopravvivrai. Ma so per certo che non hai rubato soltanto l'oca, ma ha i preso anche due calici d'oro nel mio palazzo. Potrei condannarti a morte, ma questo mi comporterebbe un inconveniente: non riavrei mai i miei due calici d'oro. Potrei farti confessare sotto tortura, ma ho pensato a qualcosa d'altro. Fa bene attenzione: se confessi il furto dei calici e mi dici dove li hai nascosti, farò giustiziare soltanto il tuo complice e ti lascerò andare. Sappi che darò anche a lui la stessa opportunità. Se lui confesserà e tu no, lo lascerò andare e tu sarai giustiziato. Naturalmente è possibile che confessiate entrambi. In tal caso non libererò nessuno dei due, è ovvio. Ma mi dimostrerò pietoso e vi farò soltanto tagliare la mano destra."

"E se nessuno di noi confessasse?" chiese il prigioniero che, supponiamo avesse realmente rubato i calici con il suo compagno.

"Beh," disse Timur "in tal caso prendereste soltanto le venti bastonate per il furto dell'oca."

"Secondo voi," chiese il Signor Balaban, "che cosa avrebbe dovuto fare il prigioniero?"

"Hai detto che non potevano comunicare tra loro?"

"Esatto" disse il Signor Balaban, "Timur si era assicurato che non potessero comunicare tra loro in alcun modo."

"Avrebbe dovuto tenere la bocca chiusa e confidare che neanche il suo complice non dicesse nulla, " diceva uno di loro.

"Come avrebbe potuto fare assegnamento su questo?" diceva un altro. "Sapeva che il suo complice avrebbe confessato di sicuro."

"Perché mai?"

"Perché per il complice era molto meglio confessare. Ascolta. Chiamiamoli Ahmed e Bulent. Ora, Se Ahmed confessasse, per Bulent sarebbe meglio confessare, perché altrimenti sarebbe giustiziato. Se Ahmed non confessasse, per Bulent sarebbe lo stesso meglio confessare, perché otterrebbe la libertà. Così Ahmed sa che Bulent confesserà. E anche Ahmed confesserà, o sarà giustiziato. Ma se per una qualche ragione Bulent decidesse di non confessare, meglio per Ahmed che otterrebbe la libertà."

"Sì, ma il risultato è che entrambi si troverebbero con le mani tagliate, mentre potrebbero cavarsela con venti bastonate."

E andarono avanti a discutere del rompicapo per ore, senza riuscire a trovare una soluzione.

"Questo è proprio quello che volevo dimostrare, " disse il signor Balaban. "Curandosi soltanto dei propri interessi, resero tutto più complicato per entrambi."

"Ma allora che cosa avrebbero dovuto fare, secondo te?"

"Avrebbero dovuto parlarsi e scambiarsi una promessa di silenzio."

"Ma sai bene che non potevano parlarsi!"

"Avrebbero potuto corrompere una guardia che facesse da tramite per le loro lettere o per i loro messaggi. Avrebbero potuto legare un biglietto alla coda di un topo, per quanto ne so, o far volare un pappagallo ammaestrato da una cella all'altra. Avrebbero dovuto tentare l'impossibile per riuscire a comunicare, perché se gli umani non si danno da fare per comunicare, non saranno mai in grado di perseguire i propri interessi senza rendere la vita più difficile agli altri - compresi se stessi.

   
 

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